Piazza San Giorgio

In Piazza S. Giorgio s’affacciano due antichi luoghi di culto. La Chiesa di S. Giorgio (XVII) ha un’origine anteriore al 964 ed è importante ricordare che nel XII secolo San Giorgio fu patrono principale della città e delle attività militari della Repubblica. L’aspetto della chiesa nel secolo XVI si può osservare nei dipinti di Luca Cambiaso. L’impostazione architettonica dell’attuale chiesa è della fine del Seicento e si deve ai padri Teatini. Ha pianta centrale con campanile a torre e facciata curvilinea, simile a quello della vicina San Torpete; il progetto di Giacomo Lagomaggiore fu terminato nel 1700. Rilevanti sono i danneggiamenti causati dai bombardamenti del 1944 e la chiesa è in fase di restauro. All’interno, nell’abside, si ammirano tre tele che narrano la storia del martirio di San Giorgio (1570-1580) eseguite da Luca Cambiaso (1527-1585) su commissione di Nicolò Raggi. Nella cappella di Santa Caterina da Genova (a destra) vi sono dipinti di Domenico Guidobono da Savona che rappresentano Cristo indulgente e S. Caterina Fieschi, mentre sull’altare della cappella di S. Gaetano si osserva S. Gaetano che riceve il Bambino dalla Vergine dipinto da Domenico Piola. Il campanile venne ricavato dalla Torre degli Alberici, costruita nel XIII secolo.
La Chiesa di S. Torpete (XVIII), chiusa al pubblico e da alcuni anni “in vendita” fu fondata attorno al 1150 da mercanti pisani vicino alla loro loggia di commercio; essi lo dedicarono al loro concittadino S. Torpete martire del I secolo. Insieme con una antecedente porta di San Torpete testimonia gli intensi rapporti commerciali tra genovesi e pisani. La chiesa fu ceduta dopo poco tempo ai nobili Della Volta (poi Cattaneo). Originariamente costruita in stile lombardo con pietre squadrate, aveva il coro rivolto a levante. In seguito al bombardamento navale francese del 1684 l’edificio, gravemente danneggiato, dovette essere abbattuto e ricostruito nella forma attuale, con pianta ellittica e magnifica cupola. E’ considerata il capolavoro dell’architetto Giovanni Antonio Ricca il giovane: l’edificio, iniziato nel 1730 fu completato alla fine del 1733. Nel 1854 fu realizzata una nuova facciata e nel 1933 fu compiuto un restauro generale. All’interno vi sono sculture lignee di cui una, raffigurante la Madonna della Provvidenza (1854), eseguita da G.B. Drago. Si osservano inoltre sull’altare maggiore un San Torpete dipinto da Giovanni Carlone, una tela sull’altare destro con Madonna, San Tommaso di Canterbury, Santa Lucia e San Giovanni Battista attribuita ad Andrea Semino (1525-1595), un San Filippo Neri in estasi della bottega di G.B. Paggi sull’altare opposto.